Chi

Valerio Palmieri | 18 gennaio 2017


(…) L’altra metà del cielo di Carlo Conti si chiama Francesca Vaccaro. Una donna che ha saputo restare sempre un passo indietro rispetto al celebre marito. In internet non troverete nulla su di lei, a parte le foto del loro matrimonio: fino ad oggi si sapeva solo che la sua professione era quella di costumista.
Timida e riservata , incontrarla mentre presenta la sua prima collezione come stilista per il marchio Coutū è quasi un evento! Sguardo dolce, capelli corti e riccissimi, Francesca è una che dosa le parole come farebbe con i colori e i tessuti.

Scopriamo le carte, spieghiamo perché siamo qui.
Ho presentando la mia prima collezione come stilista, grazie all’invito di un amico, Claudio Cutuli , responsabile della maison che porta il suo nome e del nuovo marchio Coutū per il quale mi ha chiesto di disegnare una linea di abbigliamento femminile. Così ho realizzato il sogno da cui ero partita.

Da dove è partita?
Mi sono diplomata come stilista all’accademia Koefia di Roma ( una celebre scuola di moda e design, ndr) e ho iniziato a lavorare come costumista in tv , a teatro e per la pubblicità. Mi manca solo di lavorare per il cinema… Ma il mio sogno era fare la stilista. Ce l’ho fatta, mi sono messa alla prova con questa linea che unisce pelle e tessuti.

Che differenza c’è fra lavorare per la TV e per la moda?
La differenza è nei tempi: nella moda devi capire le tendenze, il gusto della gente, come costumista riesci più a scatenare la fantasia fuori dal tempo.
Perché di lei si sa poco?
Perché il mio ruolo è dietro le quinte. Sto bene lì: in prima linea mi sento a disagio.

Da dove ha tratto l’ispirazione per questa collezione?
La mia ispirazione è la natura, mi piace osservarla e vedere come cambia i contorni delle cose: ho studiato le corrosioni dovute alla ruggine , le cortecce degli alberi e le loro geometrie, e ho cercato di riportare questa vitalità nei capi che ho disegnato attraverso particolari tecniche produttive. (…)