Novella 2000

Giovanni Ciacci | 1 febbraio 2017


Vedere Francesca Vaccaro in prima linea sotto i riflettori è un caso più unico che raro. Perché lei, carattere discreto, fare riservato, finora è stata soprattutto la composta moglie di Carlo Conti, il re Mida della Tv. Ora invece si ritrova protagonista: presenta infatti la sua prima collezione da stilista per Coutù, nuovo marchio dell’amico Claudio Cutuli, responsabile dell’omonima maison.

Francesca, da dove nasce il nome Coutù?
Quando Claudio Cutuli mi ha chiamata per disegnare questa nuova linea di abbigliamento femminile sono stata felicissima. Abbiamo iniziato a pensare come chiamarla e alla fine è uscito questo nome che è un gioco di parole tra il cognome Cutuli e la parola Couture.

Cosa caratterizza questa tua collezione?
Questa linea si intitola Bark & Rust, cioè corteccia e ruggine. Sono i due elementi su cui basa.

Dove hai trovato l’ispirazione?
Guardando la natura e le corrosioni della ruggine. Così mi è venuta l’idea di creare stampe su pelle con macchie di ruggine o con scaglie di cortecce. O ideare un tessuto di maglia stilizzando le crepe del legno.

Come deve essere la donna Coutù?
La donna che indossa Coutù è una cittadina, piena di impegni e con tanto da raccontare. Ama il suo corpo senza ostentarlo. Ama il nero perché è un non-colore denso di significato che evoca l’infinito e l’introspezione.

Come nasce la tua passione per la moda?
Quando ero piccola, già a sei anni disegnavo bamboline con diversi vestiti. Dopo il liceo classico finalmente sono entrata in Accademia e ho preso il diploma da stilista.

Hai lavorato tanti anni in Tv come costumista: che differenza
c’è tra la Tv e la moda?
I tempi. In Tv per preparare i costumi per una puntata di un varietà hai a disposizione meno di una settimana.

Meglio la Tv o la moda?
Sono cose diverse. Affascinanti entrambe a loro modo.

Sei mamma, moglie e stilista, come concili tutti questi ruoli?
Come tutte le donne che lavorano.

Dai un consiglio di stile alle nostre amiche per essere sempre perfettamente alla moda.
Credo che fascino ed eleganza siano elementi innati in ciascuna donna. Ma scegliere gli abiti adatti a ognuna di noi è senza dubbio un contributo fondamentale, come la
cornice di un quadro.