Vanity Fair

Stefania Saltalamacchia | 16 gennaio 2017


Francesca Vaccaro, 44 anni, ha l’aria felice. Come chi conosce la fortuna di potere tornare, dopo i «giri della vita», al sogno di bambina. Che per lei significa disegnare abiti. «Fin da piccola abbozzavo bamboline, poi le ritagliavo e gli cambiavo i vestitini», racconta a VanityFair.it durante la presentazione milanese di Coutù, la prima linea di abbigliamento da lei disegnata (nata dall’incontro con l’imprenditore umbro Claudio Cutuli).
In mezzo ci sono tanti anni da costumista della Rai. Con il diploma da stilista in tasca e un sogno sempre nel cassetto.

A che cosa si è ispirata per questa collezione?
Alle imprecisioni della natura. Le trame ricalcano infatti le cortecce degli alberi o la formazione della ruggine. La natura è meravigliosa ed è da lì che dobbiamo ripartire. Le linee, invece, sono morbide, per una donna che vuole stare comoda. Il colore che predomina è il nero, il mio preferito. (…)